BUONISMO FUMOGENO

Melegatti:
la retorica inutile

14/01/2018 19:33

La retorica come cortina fumogena. Parole, slogan, hashtag come se piovesse a blandire l'opinione pubblica. Distrazione di massa. La vertenza Melegatti un giorno, chissà, potrebbe pure essere studiata in qualche facoltà di Scienze della Comunicazione come caso di scuola.

Lo diceva Socrate: “La retorica, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto”. E io, sotto Natale, l'ho vista quella vecchia signora in un supermercato di periferia: affannata, ma fiera nel cercare di sistemare nel carrello una decina di pandori Melegatti. Mi sono fermato a osservarla, ammirato. Lei, come molti altri, in buona fede, era convinta della nobiltà del suo gesto: compro Melegatti e salvo Melegatti.

Sillogismo elementare, d'altro canto gliel'avevano ripetuto a gran cassa più o meno tutti: i giornali con le loro penne, i social con i loro hashtag, i politici con la loro solita, inutile e conformista verbosità. Virale, ecco la parola magica in questa epoca del web. Lo dice uno, lo condividono in tanti e dunque deve essere per forza vero.

Oggi però vediamo che il futuro di Melegatti è ancora più cupo, nonostante il milione e mezzo di pandori venduti sotto Natale. Nelle scorse settimane, in questa rubrica, lanciavo l'allarme domandando cosa sarebbe stato dell'azienda dopo la campagna di Pasqua, dato che tra articolesse di giubilo, paroloni inflazionati come “miracolo” e positivismo forzato (il giornalismo delle buone notizie che non fa mai male) nessuno ne parlava. Ecco, forse pure il sottoscritto, pur guardingo, è stato troppo ottimista e chiedo venia. Qua pare infatti che sia in dubbio la stessa campagna pasquale – che sarebbe già dovuta partire – tra cambi di direttori generali, dispute interne alla proprietà, assemblee dei soci rimandate, stato di agitazione dei lavoratori e incertezza sulle intenzioni dei fondi finanziari che hanno garantito il Natale.

Tra i dipendenti, scrivono i sindacati, c'è “rabbia, delusione e preoccupazione. Le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi di essere presi in giro, hanno diritto di sapere e di avere delle corrette informazioni. Le bugie e le mezze verità non aiutano”.

Tre righe che spazzano via mesi di inutile retorica.

Francesco Barana


 
  • Laura T

    il 16/01/2018 alle 00:38
    Gentile Francesco, io non credo che i mezzi di comunicazione abbiano passato il messaggio che lei dice. Alcuni hanno cercato di approfondire tenendo i contatti sia con il sindacato che con l'Azienda, ma la vicenda è sicuramente complessa. Io penso che il consumatore di questi tempi non sia proprio così sprovveduto, penso che si sia posto la domanda "servirà a qualcosa?" ...e che poi abbia comunque deciso che valeva la pena dare il proprio contributo, dato che comunque il prodotto era ottimo. E poi mi permetta di dissentire anche sull'ultima sua affermazione, la solidarietà ha salvato decine di aziende attraverso la creazione di cooperative volute dai dipendenti...mi viene in mente il recente caso della Ferroli per esempio. Certo rispetto al numero di aziende in crisi non c'è partita... ma per quell'una per cento vale sempre la pena provarci. Forse si tratta solo di capirsi sul significato delle parole e sulle differenze tra Aziende, situazioni, mercati. Per Melegatti la solidarietà dei consumatori è stata fondamentale per dare un senso alla produzione stagionale che se non fosse stata venduta a tempo, sarebbe poi stata svenduta aggravando ancora di più la situazione. Concordo che non è sufficiente
     
  • Francesco Barana

    il 15/01/2018 alle 11:00
    Cara Laura, mi pare evidente che il mio articolo non è contro la mobilitazione dei lavoratori, che anzi difendo. Ma è una riflessione provocatoria su come i mezzi di comunicazione devono prima di tutto informare e non assecondare certa retorica che anche involontariamente ha fatto passare il messaggio che bastava comprare i pandori per risolvere una questione più complessa. Avrei preferito che si sostenessero le campagne Melegatti ma venisse anche parallelamente approfondita la questione. La solidarietà è bella, ma io dalla rivoluzione industriale in poi non ho mai letto di un'azienda salvata dalla solidarietà.
     
  • Laura T

    il 15/01/2018 alle 01:18
    Mi permetto di dissentire sul messaggio che trasmette l'articolo, che, bolla come inutile retorica la solidarietà di tantissime persone che hanno acquistato i prodotti Melegatti. Pur essendo vero il contesto e la situazione attuale di grande incertezza, non trovo corretta questa lettura. In primo luogo perchè se Grande e Piccola Distribuzione non avessero immesso il prodotto sul mercato e poi i consumatori lo avessero comprato a prezzo equo, oggi la storia sarebbe già finita. In secondo luogo perchè chi ha acquistato Melegatti ha sicuramente gustato un prodotto eccellente. Ed infine perchè è troppo facile combattere solo se si è sicuri di vincere. La crisi dell'Azienda ha motivazioni che non dipendono dai lavoratori e bene hanno fatto e fanno tuttora a mobilitarsi e a lottare per il proprio posto di lavoro, con i mezzi che hanno a disposizione. Può anche darsi che la vicenda non si concluda positivamente, ma di certo è valso e vale ancora la pena di provarci, sempre! O forse Lei preferirebbe che non ci fosse stato nessun appello, nessun coinvolgimento, nessuna mobilitazione stampa o via web che fosse? Sarebbe davvero stato meglio? O forse adesso ci sarebbe qualcuno che sosterrebbe che "si è fatto troppo poco"...?
     
INFORMAZIONE SULL'UTILIZZO DEI COOKIE PER QUESTO SITO. L'utilizzo dei cookies è finalizzato a rendere migliore l'esperienza di navigazione sul nostro sito. Se continui senza cambiare le tue impostazioni, accetterai di ricevere i cookies dal sito che stai visitando. In ogni momento potrai cambiare le tue impostazioni relative ai cookies: in caso le impostazioni venissero modificate, non garantiamo il corretto funzionamento del nostro sito. Alcune funzioni del sito potrebbero essere perse, non riuscendo più a visitare alcuni siti web. Per saperne di più, leggi l'informativa completa qui
ACCETTA