ELEZIONI

Polato out, Ferro in
e quanto agli altri...

26/01/2018 18:50

Proviamo a riassumere lo stato delle cose, in vista delle candidature veronesi al Parlamento.

La Lega potrebbe ottenere 4 collegi uninominali: due al Senato (per Paolo Tosato e Paolo Paternoster) e due alla Camera (per Vito Comencini, nel collegio della città e per la consigliera provinciale Albertina Bighelli, al posto di Vania Valbusa che veniva data per sicura ma contro la quale è stato sollevato il problema della sua presenza nella giunta di Valeggio sul Mincio, dove la Lega è invece all’opposizione).

Se i collegi leghisti diventassero cinque, potrebbero essere in corsa anche Roberto Turri o l’ex assessore comunale Enrico Corsi.

Capolista nel listino proporzionale sarà invece sicuramente il vicesindaco di Verona ed europarlamentare, Lorenzo Fontana.

Fratelli d’Italia otterrebbe il collegio senatoriale di Villafranca per il senatore uscente (ed assessore comunale ai Servizi Sociali) Stefano Bertacco.

Forza Italia otterrebbe il collegio della Camera di Villafranca per Davide Bendinelli, mentre quello della Bassa potrebbe essere…”soffiato” ai veronesi dal forzitalista padovano Piergiorgio Cortellazzo.

Nel listino proporzionale, verrebbe invece inserito l’imprenditore Massimo Ferro, che sarebbe collocato al terzo posto, dietro Nicolò Ghedini e ad Elisabetta Casellati. Sia Ghedini che la Casellati saranno però candidati anche in collegi uninominali dati per sicuri (sicurissimo quello di Ghedini, un po’ meno quello della Casellati) e quindi Ferro avrebbe buonissime possibilità di risultare eletto.

In netto calo, invece, le quotazioni dell’assessore comunale alla Sicurezza, Daniele Polato.

Restando nel centrodestra, l’ex sindaco Flavio Tosi ha spiegato da mesi che punta ad essere eletto per “Noi con l’Italia” nel listino proporzionale, ma a Roma sta dando battaglia (con toni che dicono durissimi) per ottenere due collegi uninominali, probabilmente per la senatrice uscente Patrizia Bisinella ed un altro (o altra) esponente del suo gruppo parlamentare uscente.

Sul fronte politico opposto, la direzione del Pd avrebbe dovuto decidere ieri, ma è scontro durissimo sull’assegnazione dei collegi (e soprattutto sulla presenza nel listino proporzionale, visto che nei collegi uninominali la sfida diretta col centrodestra viene data per persa in tutta la provincia).

In corsa restano i tre uscenti Alessia Rotta, Gianni Dal Moro e Vincenzo D’Arienzo, mentre il quarto parlamentare attuale, Diego Zardini, starebbe già cominciando a pensare alle prossime elezioni regionali.

Si discuterà forse fino a domenica (le liste vanno presentate entro lunedì a mezzogiorno).

Il Movimento 5 Stelle confermerà da parte sua i deputati veronesi uscenti Mattia Fantinati e Francesca Businarolo.


 
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